PRESENTAZIONE DEL CORSO
Tutti i pazienti che hanno una malocclusione presentano dei problemi funzionali associati più o meno gravi. Più precocemente iniziamo il trattamento e maggiore sarà l’adattamento fisiologico del paziente ai nostri obiettivi. C. GUGINO Non occuparsi o delegare ad altri, questa parte funzionale della Orthopedia Dento-facciale porta a fallimenti terapeutici e ad una “perdita di possibilità per il paziente”.
|
| DATE E LUOGHI DEL CORSO |
Roma
18-19 mag 2012
»Scarica il pdf del corso
Catania
8-9 giu 2012
»Scarica il pdf del corso
|
|
|
|
La rieducazione funzionale ortodontica nel bambino
 |
|
Relatore Daniel Rollet |
Diplomato in chirugia dentale (Strasbugo)
Specialista qualificato in Ortopedia Dento-Facciale (Diploma CECSMO - Strasburgo)
Trasferito a PONTARLIER da luglio 1982
Incaricato dei corsi alla Facoltà dentale di Strasburgo.
Presidente della Società Bioprogressica di Ricketts Francese (dal 1995 al 2001) e membro della S.B.R.
Titolare del certificato di "Excellence en Ortodontie"
Membro del comitato organizzativo dei J.O. (Giornate di ortodonzia).
Eseprto in materia di Sicurezza Sociale e Giudiziaria presso la Corte d'Appello di Besancon.
Membro eletto al Consiglio Dipartimentale e Regionale dell'Ordine dei Chirurghi-dentisti di Doubs (Vice-Presidente).
Membro eletto del "Bureau National du Syndacat des Specialistes in ortopedia Dento-Facciale".
Istruttore nei gruppi di studio di CERTOB con M. Carl GUGINO e Michel DELAMAIRE.
Membro dell'AGORA (gruppo di ricerca sul posizionamento elastico)
Membro titolare della Società Francese ODF
Membro del Comitato organizzativo della W.F.O. 2005
Membro del Bureau National de la F.F.O. (Federazione Francese di ortodonzia) e del Comitato Organizzativo dei J.O.
PROGRAMMA DEL CORSO
DALL’EDUCAZIONE FUNZIONALE ALL’OCCLUSIONE FUNZIONALE
Quanto prima si interviene, più la psicologia del paziente si adatta ai nostri concetti. Più tardi si agisce, tanto più è il nostro concetto ortodontico che deve adattarsi al paziente (C. GUGINO). L’intercettiva consente di semplificare il trattamento ortodontico, permette una crescita armoniosa senza costrizioni, riduce il numero di estrazioni ed aumenta la stabilità del trattamento nel tempo. Se si modifica la funzione grazie alla rieducazione del comportamento, si modificherà la forma.
Perché l’educazione funzionale? Un concetto di sblocco (funzionale, meccanico, psico-fisiologico)
Le azioni della rieducazione funzionale Abitudini: Deglutizione, respirazione, tono muscolare, postura, masticazione
Gli strumenti della rieducazione funzionale
Presentazione del caso Presentazione dei casi trattati mediante la rieducazione funzionale
Messa in atto alla Poltrona Presentazione degli strumenti della rieducazione funzionale
Occlusione funzionale Criteri funzionali per una occlusione individuale
Presentazione di casi trattati con elastoposizionatori
Meccaniche individualizzate Ottenere una occlusione funzionale. Gli sblocchi chiavi di qualità e stabilità
Trattamenti in due fasi Presentazione di casi di rieducazione funzionale in uno schema terapeutico.
Una esperienza riuscita La messa in opera alla Poltrona
Una comunicazione adeguata indispensabile I supporti indispensabili: orali, scritti, immagini, DVD, CD ROM di motivazione
Dalla rifinitura alla contenzione Una sfida funzionale ed estetica. Il momento, le strategie, i mezzi
Presentazione dei casi
COCLUSIONI Il Perfezionamento dell’educazione funzionale nell’ultimo decennio ha reso questo tipo di terapia uno strumento di straordinaria efficacia nella gestione dei trattamenti ortodontici. Sfruttando correttamente il potenziale di crescita, si riducono i tempi di un eventuale terapia fissa, si risolvono i problemi funzionali e si assicura grande stabilità ai risultati ottenuti.
PER ESPRESSA VOLONTÀ DEL RELATORE È VIETATO VIDEORIPRENDERE IL CORSO. SI RINGRAZIA PER LA GENTILE COLLABORAZIONE.
|